lunedì 30 dicembre 2013

Pagine informative di Natale - cliccare sulle immagini





domenica 22 dicembre 2013

SCIALPINISMO IN VAL VISDENDE

DA OGGI FINALMENTE LA GUIDA "ESISTE"!!
ALBINO E L'EDITORE FRANCESCO CAPPELLARI DI IDEAMONTAGNA ALLA CONSEGNA DELLE PRIME COPIE. PIERGIORGIO CESCO FRARE, CHE NELLA SERATA DEL 4 GENNAIO IN  SALA COMUNITA' MONTANA COMELICO e SAPPADA ,SARA' NOSTRO OSPITE E CI PARLERA' DELLA VAL VISDENDE, DI CUI E' PROFONDO CONOSCITORE, CI PORTERA' DENTRO UNA VALLE CHE PER CERTI ASPETTI NON ESISTE PIU', MA E' LA "CULTURA MADRE" DA CUI PARTIRE PER UNA PROMOZIONE DELLA VAL VISDENDE VERSO UN TURISMO VERAMENTE ECO COMPATIBILE.
OLTRE A WWW.IDEAMONTAGNA.IT SARA' CON NOI WWW.NUOVOCADORE.IT  IL NOSTRO MEDIAPARTNER PER LA PROMOZIONE DELLA GUIDA IN CADORE
Anche il patrocinio della Comunità Montana Comelico e Sappada  
Albino e Francesco Cappellari editore IDEAMONTAGNA

lunedì 16 dicembre 2013

Presentazione guida SCIALPINISMO IN VAL VISDENDE

Vi aspetto in tanti, la nostra Val Visdende comincerà ad essere maggiormente conosciuta anche nel suo splendido, immacolato...bianco inverno!
                                                                         De Bernardin Albino

venerdì 15 novembre 2013

SCIALPINISMO in VAL VISDENDE

Mi permetto di "sfruttare" il nostro blog per annunciare l'imminente uscita, verso inizio dicembre, della guida monografica SCIALPINISMO in VAL VISDENDE scritta  a quattro mani da Albino De Bernardin e Andrea Rizzato ed edita da WWW.IDEAMONTAGNA.IT con il patrocinio anche della nostra sezione CAI Val Comelico. Avremo come mediapartner WWW.NUOVOCADORE.IT per la presentazione della guida e sul sito WWW.VALVISDENDE.IT tutte le informazioni per chi volesse saperne di più.
Sono 48 itinerari, dalla semplice scampagnata a discese di alta difficoltà sci ripido, che vanno a riunire le più belle possibilità di scialpinismo con base di partenza in Val Visdende, con la convinzione che ci sono altri itinerari ancora sconosciuti ma che potranno essere resi noti in altra edizione.
Ci saranno serate di presentazione della guida, insieme a
WWW.NUOVOVADORE.IT a tempo debito tutto verrà reso pubblico sugli organi di stampa nonchè on-line.

                                                    De Bernardin Albino












venerdì 1 novembre 2013

LEZIONI di ROCCIA

Venerdì 1 novembre 4 soci sono andati alla palestra " Alpini " in val Frison per mettere in pratica e memorizzare nodi e manovre corda di base, onde trovarsi maggiormente preparati in future e più impegnative escursioni.
La lezione è stata sviluppata su:
- Modi di legarsi all'imbrago
- Preparazione di una sosta (collegamento mobile e semimobile)
- Assicurazione al primo di cordata e recupero del secondo ( con mezzo barcaiolo e secchiello )
- Ancoraggio di abbandono e discesa in corda doppia, uso del freno prusik come autobloccante
- Uso dei nodi, in particolare barcaiolo e nodo fettuccia.
Ogni "allievo" ha potuto mettere direttamente in pratica ogni concetto spiegato.
Penso sia una cosa da ripetere, eventualmente la prossima primavera, in questo periodo oramai, quando il sole se ne va....il freddo si sente
                                   De Bernardin Albino
                                                               Albino in sosta
                                                                    con Primo
                                                            Katia si esercita con i nodi....
                                                                     Katia sale
                                                      Tomasina prepara la discesa in doppia
                                                        Tomasina scende
                                                           Albino aspetta il prossimo....

mercoledì 16 ottobre 2013

Manutenzione sentiero CAI 330-331 pendici Monte COL

Oggi giovedì 16 ottobre abbiamo concluso, con la segnaletica del tratto Santo Stefano- Monte COL, la manutenzione del sentiero in oggetto. Iniziata in giugno e continuata con altre uscite nel corso dell'estate/autunno.Un ringraziamento ai volontari che hanno dato la loro disponibilità per effettuare il lavoro.
Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta, Alessandro Casanova Fuga , Marco Doriguzzi, Valerio Alfarè Lovo, Emilio Grandelis ( che ha effettuato parte del lavoro verso M.te COL in autonomia ) Albino De Bernardin.
Credo sia superfluo ricordare l'importanza della manutenzione dei sentieri, anche in un'ottica di offerta turistica....non mi dilungo !
Abbiamo bisogno di volontari e per la prossima stagione speriamo di avere qualche adesione in più
                                                                  M.te COL verso Crode Mezzodì
                                                                       Valerio
Albino

sabato 12 ottobre 2013

TRA MARE E MONTI DELLE ISOLE DEL QUARNERO (CROAZIA)



Arrivo al porto di Lussino Piccolo

Il 14 settembre alle h. 5,30 una comitiva di persone, ventisei per la precisione, sono partite a bordo di un pullman alla volta di Trieste, poi in Slovenia e infine in Croazia, per raggiungere Brestova, passando per la perla della costa del Quarnero Abbazia, tutta immersa nel verde di tipo mediterraneo. A Brestova imbarco sul traghetto per raggiungere l'isola di Cherso,  intanto il sole sbuca tra le nubi e questo ci rallegra, si attraversa tutta l'isola lungo una strada tortuosa, con fermata a Cherso, capoluogo dell'isola, turisticamente carina, con il porticciolo da diporto con delle belle barche ormeggiate, pulita, con gli edifici ben tenuti e turisticamente frequentata. Raggiungiamo Lussino Piccolo verso le h. 15,00, la temperatura è veramente gradevole, il mare luccica riflettendo il sole del primo pomeriggio, prendiamo possesso delle stanze in un hotel all'interno di una pineta a due passi dal mare. Chi fa un piccolo pisolino, chi va a fare il bagno in mare per smaltire il viaggio. Alle h. 16,30 appuntamento nella hall dell'hotel per raggiungere il molo a piedi e imbarcarci su un vecchio peschereccio per un tour lungo la costa, quale benvenuto da parte dell'hotel,  con cicerone a bordo che ci illustrava ogni ansa, approdo e storia dell'isola. Rientriamo approdando sulla banchina del porto di Lussino Piccolo, un grazioso centro turistico di mare e raggiungiamo a piedi l'hotel attraverso la pineta e il lungo mare, con l'ultimo sole all'orizzonte. Alle h. 20,30 ci si accomoda in sala da pranzo per la cena. La serata termina con una gradevole passeggiata sul lungo mare. L'indomani ci attende l'escursione sul monte Osorscica, ben cinque ore di cammino,  con 600 m. circa di dislivello. Le previsioni non sono delle migliori. Dopo una ricca colazione, raggiungiamo con dei mini bus il luogo di partenza di Nerezine, già lungo il tragitto inizia a piovere, la nostra meta è coperta da minacciosi nuvoloni e piove in lontananza nei bracci di mare tra le isole, ci incamminiamo lo stesso. Il sentiero è reso scivoloso dalla pioggia, si cammina su lastre di pietra, ma non piove, anzi i nuvoli si disperdono, si gode anche un bel panorama man mano che ci alziamo. L'aria è  pregna di umidità, si  trasuda facilmente, il nostro olfatto si riempie di aromi di piante e erbe selvatiche, in particolare la salvia e la maggiorana. Raggiungiamo l'alto crinale dove è situata una antica chiesetta e già i primi raggi di sole trapassano le nubi, regalandoci un belvedere tra mare e cielo. Si raggiunge la cima Sveti Mikul lungo la cresta e poi una lunga discesa fino al paesino di Ossero, fine del trekking. Ora ci attende un delizioso pranzo a base di pesce, d'altrode ci troviamo in un paesino di pescatori. Si rientra riprendendo nuovamente il traghetto che ci porta sull'isola di Veglia e attraversato il grande ponte ad arco si raggiunge la terra ferma sulla costa orientale a sud di Fiume, dando inizio al rientro verso l'Italia.
Il gruppo rientra dal tour
E' stato un bel fine settimana, con plausi da ogni dove per l'organizzazione della gita, in particolare a Milvia che ha voluto farci conoscere una parte della sua terra, la più bella.      
da imbarco a Brestova per isola di Cherso




Porticciolo di Cherso



Ultimo sole sulla costa occidentale di Lussino


Isola di Lussino dal crinale


Il gruppo al rifugio Osorscica
Si rientra a Ossero

venerdì 20 settembre 2013

Piccola Croda Rossa d'Ampezzo (m. 2859)

L'escursione ha inizio nella Valle di Braies da località Ponticello (m. 1510). Siamo in nr. 12 partecipanti, la giornata è fresca in fondovalle 5° C., ma in alto il sole illumina e riscalda le prime propaggini rocciose della imponente Croda Rossa d'Ampezzo. Ci si incammina lungo la strada forestale all'interno del parco naturale di Fanes-Senes-Braies, da subito con impennate ripide. Si passa per il ristoro di Malga Cavallo, tutta messa a nuovo, sembra la casa di "Heidi". E qui facciamo la prima sosta per un caffè, poi ci si incammina lungo la dorsale rotondeggiante che porta alla forcella Cocodain (m. 2332) superando enormi rocce bianche levigate, da lontando davano l'idea di pecore al pascolo. Qui il paesaggio è vasto, il panorama si stende ad Ovest fino alla Varella, Cima IX e X, a Nord le più vicine: Croda del Becco e Cima Senes, a Sud le Cime Fanis e le Tofane e in lontananza il Pelmo, ad Est le nostre Dolomiti: Il gruppo del Popera con in evidenza la Cima 11, il Monte Popera, la Croda  dei Toni e i Tre Scarperi e, una volta raggiunta la cima attraverso una dorsale sassosa, di fronte a noi si elevava l'anticima e la cima della Croda Rossa d'Ampezzo circoscritta da un contraforte rossastro di cime frastagliate. La giornata è tersa e il belvedere è assicurato, la faticosa salita è stata premiata. Ora ci attende un ritorno lungo e non meno faticoso, per i saliscendi che dobbiamo superare. Al termine, l'escursione si è protrata per ben dieci ore, stanchi ma soddisfatti, ancora riscaldati dal tepore del sole.

    

lunedì 9 settembre 2013

Sezione Val Comelico 150° CAI Salita TERZA GRANDE 2586 m e Cima Sud LONGERIN 2523 m

  Il nostro gruppo composto da 8 soci ( pochi ma buoni !) ha scelto di accendere il fumogeno arancione per la ricorrenza del 150° dalla nascita del CAI dalla vetta della TERZA GRANDE.
Partiti alle 8.15 per il sentiero  CAI 314 in poco meno di 3 ore il gruppo è arrivato in cima.
Purtroppo il tempo non è stato benevolo, non ci ha permesso di vedere gli altri fumogeni e quasi sicuramente neanche il nostro sarà stato visto.
In ogni caso l'impegno è stato portato a termine.
De Bernardin Albino CAI Val Comelico

Anche il nostro gruppetto (6 elementi + due soci rinvenuti sulla cima) ha raggiunto la Cima SUD dei Longerin (m. 2523), con partenza e rientro a forcella Zovo. Il 150° del CAI è stato onorato rilasciando il fumogeno arancione alle h. 12,00 come convenuto. Ma le nubi ci hanno avvolto, un'aria fredda sferzava i nostri volti e la pioggia è arrivata puntuale. Al rientro un pallido sole ci ha nuovamente riscaldati e una volta alla baita di Campolongo, luogo di incontro con l'altro gruppo, la giornata volgeva al meglio e tutti compiaciuti per la riuscita dell'iniziativa abbiamo brindato ai 150 anni del CAI.   
Gruppo in vetta

                                                                 Gruppo in vetta
                                                      Salendo  la parte rocciosa
Cima SUD dei Longerin




SUD dei Longerin
                                                              

domenica 1 settembre 2013

TRA MARE E MONTI DELLE ISOLE DEL QUARNERO (CROAZIA)


TRA  MARE E MONTI  DELLE ISOLE  DEL QUARNERO (CROAZIA)
LUSSINO (LOSINJ) – MONTE OSORSCICA
14 – 15 settembre 2013

1° giorno
Partenza dal Comelico h. 5,30 in direzione di Trieste e successivamente per statale ex valico di Pese (Pesek in Slovenia) verso Fiume cioè Abbazia  (Opatija)  chiamata anche la Perla del Quarnero.  Proseguimento verso Brestova (30 km) per l’imbarco sul traghetto per l’isola di CHERSO (CRES in croato) una delle maggiori isole del Golfo del Quarnero . Da Brestova in  circa 45 minuti di navigazione si arriva a Porozina.  Si continua per la strada statale isolana verso il capoluogo dell’isola Cres e a Lussino (Losinj). Qui sistemazione in hotel. Nel pomeriggio giro panoramico  in vaporetto  di 2-3 ore nelle splendide acque di Lussino dove si trova la più grande colonia di delfini dell’Adriatico; con un pò di fortuna dovremmo  ammirare i loro giochi in mezzo alle onde.
Ritorno in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno (Escursione a piedi)
Prima colazione in hotel. Ore  7,00 partenza verso Nerezine, piccolo paesino di pescatori sull’isola di Lussino. Inizio salita sul monte OSORCICA   (588 m ). Il sentiero ben segnato si snoda in mezzo ad una rigogliosa vegetazione tipicamente mediterranea con un infinità di piante aromatiche il cui profumo ci accompagna lungo tutto il percorso. Prevale il forte profumo della salvia tipica di queste zone. Dopo circa 1 ora e 30 minuti si raggiunge  la cima Sveti Mikul  (San Nicola)  588 m. Il sentiero continua verso nord lungo la cresta con un incomparabile panorama tra mare e cielo,  sembra di camminare sopra le tante isolette che circondano la lunga CHERSO E LUSSINO, ammirando anche la costa istriana che chiude a nord-ovest e la città di Fiume e, proseguendo verso  la costa sud-occidentale con la catena montuosa del VELEBIT  che la sovrasta.
Dopo circa 2 ore si arriva al rifugio OSORCICA  per una breve sosta, quindi si scende in circa ore 1,30  all’antico paesino di OSSERO (OSOR) dove attende il pullman o i nostri mezzi di trasporto.
Alle h. 13,00 pranzo a base di pesce in ristorante a Ossero .
Partenza per il ritorno con variante traghetto Merag – Valbiska, dopo 20 minuti di traghetto si sbarca sull’isola di KRK (Veglia). Proseguendo per strada statale dell’isola si attraversa  il grande ponte ad arco per raggiungere la terra ferma sulla costa orientale a sud di FIUME (Rijeka) e percorrendo la tangenziale sopra Fiume (Rijeka) si rientra verso l’Italia.

TEMPI DI PERCORRENZA: NEREZINE-OSORCICA-OSOR -  CCA  ORE   4,30 – 5,00
         Dislivello + 588 m / - 588 m
         Difficoltà : turistica (T)

Costo della proposta:  100,00 circa a persona

Il prezzo comprende: sistemazione in hotel 4**** a Lussino con trattamento di mezza pensione (cena, pernottamento e colazione),  tassa di soggiorno, giro panoramico in vaporetto, pranzo a base di pesce in ristorante.

Costi aggiuntivi:
- il trasporto in traghetto Brestova-Porozina e Merag-Valbiska :
per automobili < 5 m……….  € 30,00 complessivi    andata/ritorno  +
per persona € 5,00 complessivi  andata e ritorno.
- spese di viaggio auto e pedaggi autostradali o mezzi di trasporto alternativi (pullman).

Il prezzo della mezza pensione in hotel è garantito per un minimo di 25 partecipanti. Nel caso di un numero inferiore il prezzo potrà subire delle piccole  variazioni.
*****
Info utili :
Documenti neccessari per il viaggio – carta d’identità valida per l’espatrio.
Dal 1. Luglio la Croazia fa parte dell’ UE, al valico tra Slovenia e Croazia non ci sono più controlli doganali ma solamente controlli documenti dalla polizia di frontiera (ancora per un periodo ).
La valuta ufficiale è ancora la Kuna, il passaggio all’euro non è immediato.
10,00 euro = 74-75,00 kune

Non serve cambiare i soldi in Italia, ci sono tanti cambio valute lungo la strada all’arrivo.

Per informazioni e prenotazione contattare i soci: Giancarlo Zonta 349.6624627, Ivo Zandonella 334.6546354 e Milvia Medved 333.3206440.

Alla prenotazione si richiede il versamento di € 100,00= da bonificare sul c/c:
IT64K0200861280000101050010 della Sezione CAI Val Comelico o in contanti ad un referente, da farsi entro venerdì 6 settembre p.v..

Raggiunto il quantitativo max di 50 adesioni la prenotazione sarà chiusa.

30 agosto 2013

                                                                                                                      Il direttivo









sabato 10 agosto 2013

Sentiero attrezzato Mazzetta (m. 2347)

Escursione in ambiente dolomitico tra le cime minori del gruppo del Popera: Cima Padola, Croda di Tacco, Punta Anna e Cima Comelico. Ci si avvia dall'abitato di Padola (m. 1218) su segnavia CAI 152 per raggiungere casera Aiarnola, si risale il vallone Giao Giauzel per andare a prendere le balze erbose ripide sotto la Croda di Tacco, fino a giungere nei pressi della f.lla di Tacco (m. 2347) dove ha inizio il tratto attrezzato con corde metalliche, un balzo di 1150 m. di dislivello. Si scavalca la cresta e si scende nel versante occidentale in Val d'Ambata pervenendo al bivacco Gera (m. 2240). L'ambiente attraversato, per i partecipanti la gita, è di notevole bellezza naturale, con ampi spazi vallivi, contornati da pareti e campanili di dolomia pura. Ora ci attende l'ultima salita lungo un sentiero ghiaioso e franoso che ci porterà alla f.lla de  Ambata (m. 2417) e dare inizio al ritorno. Il gruppo composto da ben 18 elementi, si cala ordinatamente lungo il primo canale franoso, viene superato a passi felpati, nonostante l'attenzione qualche sasso rotola creando un pò di panico, ma la compagine ha i nervi saldi. Si affrontano le prime cengette e placche con esposizione di 2° grado............., il gruppo si è dimostrato tenace superando, chi in libera e chi  con l'ausilio di calate su corda doppia, le paretine un pò ostiche, uscendo indenni dal canale, planando nella parte finale su una lingua di neve per la gioia di tutti e giù alla verdeggiante Busa Dal Pintar lasciandoci alle spalle il Vallon de la Sapada e le difficoltà alpinistiche.
L'itinerario è stato molto apprezzato dai partecipanti esterni, se pur faticoso.
Il Comelico da f.lla da Tacco



Sulla ferrata


Relax tra i fiori d'alta quota
Il gruppo a f.lla de Ambata
in discesa dalla f.lla de Ambata
  
Il bivacco Gera  tra Punta Anna e Punta Comelico

venerdì 9 agosto 2013

Giornata del "RICORDO"

Il 28 luglio 2013, a Selvapiana di Comelico Superiore presso il rif. Lunelli (m. 1567) si è tenuto il tradizionale incontro del "Ricordo", con la celebrazione della Santa Messa da parte di don Andrea, parroco della parrocchia di Candide.
Alla cerimonia hanno presenziato gli amici della Sezione CAI di Auronzo di Cadore e dei Gruppi ANA di Casamazzagno e Comelico.
Questa ricorrenza annuale è nata per volontà della famiglia di Osta Emiliano dal 1969 che l'anno prima cadde proprio qui di fronte, dallo spigolo del "Sasso di Selvapiana", all'età di 24 anni. E con l'aggiungersi di altri tragici eventi, si è poi allargata per ricordare tutti quelli che hanno perso la vita in montagna, scalandola o semplicemente frequentandola.
La nostra Sezione continua a ritenere importante sostenere questo evento a commemorazione di tutti i caduti in montagna, a cui si aggiungono anche i caduti della Grande Guerra, che sul gruppo del Popera (Monte Popera, Cima Undici e Passo della Sentinella) e della Croda Rossa scrissero intrepidi eventi.




  

mercoledì 24 luglio 2013

Escursione Monte Pelmo 20 e 21 luglio 2013

L'escursione in titolo ha subito una variazione nell'itinerario per impraticabilità della salita del "Valon" che porta alla cima del Monte Pelmo a  causa della molta neve depositata all'interno dello stesso vallone e per lo stato di pericolo durante la discesa.
I partecipanti, una ventina di unità, che già da qualche mese avevano prenotato la cuccetta al rifugio Venezia, non si sono persi d'animo anche se c'è stato qualche abbandono per il cambio di percorso.
La tempestivita di Ivo nel riformulare l'escursione, da prevalentemente alpinistica ad alpinistico-culturale!!, ha permesso di trascorrere un bellissimo fine settimana sui clinali del Monte Pelmo, percorsi da Est ad Ovest il primo giorno visitando le orme dei dinosauri  e da Est a N.O. il secondo giorno, arrivando fino al sito del ritrovamento dell'uomo di Mondeval. Un ringraziamento va alla gestione del rif. Venezia che ci ha regalato una serata culinaria perfetta, dai cui finestroni si poteva godere uno scenario incantevole che via via andava a modificarsi con il calare della sera, il tutto un vero sollievo dopo 7 ore di cammino sotto il solleone  e continui saliscendi. Un temporale notturno ha interrotto il sonno e i sogni!!, ma al mattino alla partenza il sole faceva capolino dal Monte Antelao, anticipandoci una bella giornata.
Il secondo giorno ci impegnerà per oltre 9 ore..........




versante Sud



le orme dei dinosauri!!


Rifugio Venezia e Sorapis





salendo alla forcella Val d'Arcia
 
in forcella Val d'Arcia

versante Nord

Rifugio Città di Fiume
Mondeval da forcella Ambrizzola