mercoledì 15 dicembre 2010

segue Trek del Langtang-Gosainkund-Helambu

Ecco il resoconto del Trekking Nepalese di Giancarlo e Mario a novembre 2010, fra poco pubblicheremo le foto.

12 nov. Langtang-Kyanjing Gompa a 3950 m. (3870 m., secondo altre carte); dal villaggio si sale su un crinale dominato da un chorten quadrato e da una lunga fila di muri mani, ormai sotto le grandi montagne. Si passano le poche case di Mundu Singdum, quindi si continua per i pascoli di yak mentra la valle si allarga e sullo sfondo appaiono belle montagne innevate e molto alte (Lempa Gang 7o85 m. e Dorje Lapka 7000 m. sul confine con il Tibet e altri 6000 dello Jugal Himal). Passato un ponte di cemento presso un grande masso dipinto, si sale al culmine di una morena da dove si vede Kyangjin Gompa, poche case ordinate sul piano sottostante. Si scende nella piana (poco oltre c'è un eliporto) e si passa il caseificio (costruito nel 1955 dagli svizzeri). Poco più in alto si scorge un gompa quasi abbandonato con vicino un grande masso ai piedi del quale sta la casa dove vivevano i monaci. Siamo a poco meno di 4000 m. Lodge e cucina discreti. 4 ore.

13 nov. fermi un giorno per riposo; visite nei dintorni e acclimatazione. Possibilità escursionistiche: salita al CB 4300 m. del Langtang Lirung, oppure salita al Kyanjing Ri 4700 m.. Nel vicino gompa ricorderemo il consocio accademico del CAI Bruno Crepaz morto sulla cresta Sud del Langtang Lirung nel 1982, dopo aver conquistato la cima.

14 nov. Kyanjin Gompa-Lama Hotel Chantang, 2470 m.; ritorno in discesa lungo il sentiero fatto nei giorni 7 e 8; si ha la possibilità di godere le bellezze selvagge della valle. 6-7 ore.

15 nov. Lama Hotel-Syabru, 2250 m.; scesi al fondovalle fino a quota 1550 (dove c'è il bivio per Shyabru Besi) si risale faticosamente per circa 700 m. di dislivello fino al bel insediamento di Syabru. 7 ore.

16 nov. Syabru-Shing Gompa-Chyolang Pati, 3654 m.; dalla piazzetta alta di Syabru si sale decisamente fino al nuovo e (un pò troppo) colorato gompa, poi ancora ripidamente per la costola boscosa fino al belvedere di Dursagang (due lodge; un migliaio di metri sopra Syabru) posto fra due valli, con grande veduta sul Langtang Lirung e sul gruppo del Ganesh. Ora si procede quasi in passeggiata nel grande bosco di cedri e rododendri fino a sbucare nello spiazzo dove sorge il grazioso piccolo centro di Shing Gompa a 3260 m. con il bel monastero; in fondo al paesino c'è un nuovo hotel in costruzione. Da questi si sale un pò per il crinale, poi si traversano fitti boschi lussureggianti fino a sbucare nella radura di Chyolang Pati, 3654 m.. 7 ore.

17 nov. Chyolang Pati-Gosainkund, 4380 m.; si sale moderatamente prima per boschetti, poi per il nudo clinale in direzione di una alta costruzione con bandierine. Durante la salita si gode di un grande panorama sulla valle del Langtang e sui monti del Tibet, Ganesh Himal, Manaslu, Annapurna. Passata Laurebina Yak, 3930 m., con i suoi tre hotel, si sale ancora aggirando una collina brulla sulla quale sorge un grande chorten, punto panoramico d'eccezione. Due lastre rocciose in piedi come menhir annunciano l'entrata nella zona di Gosainkund, in realtà ancora lontana. Dal crinale, a 4100 m., cosparso di ricoveri per pellegrini, si vede il primo lago: il Saraswati Kund molto in basso nella vallata. Ora il sentiero si fa quasi cengia e percorre in alto la profonda valle del Trisuli (sorgente e cascata). Dopo un pò appare il secondo lago, il Bhairav Kund. Ora si sale dolcemente fino al terzo lago, il Gosainkund, a quota 4380 m., dove ci sono alcuni alberghetti e diversi ripari di roccia per i pellegrini indu che qui giungono in agosto per la festa della luna piena. Al centro del lago c'è una pietra nera; si dice sia la testa di Shiva e la roccia bianca che appare sotto le acque sia ciò che resta di un antico altare al dio Shiva. Lodge discreto. Pomeriggio al sole; serata e notte fredde. 4-5 ore.


18 nov. Gosainkund, salita al Laurebina Pass 4610 m., discesa a Ghopte e poi a Karka 3350 m.; giornata lunga e faticosa. Bella la salita al passo con veduta su tre piccoli laghi, ma la discesa dalla parte opposta è lunga, anche se non difficile. Da qui si entra nella regione dell'Helambu. A quota 4100, località Bhera Goth, c'è un'unica capanna chiusa. Si prende il sentiero basso che porta a Phedi 3750 m. (quello alto conduce a Thadepati ma è scomodo e sconsigliabile), dove ci sono due modesti lodge. Dopo un tratto malagevole tra le morene e una ripida salita si scende per boschi e gole fino a giungere a Ghopte 3430 m., dove c'è un modesto lodge proprio sul crinale morenico. Poco sotto c'è una casupola sulle rive del torrente. Scesi il crinale si traversa per gole e massi di antiche morene, quindi si risale fino all'unica casa-lodge di Karka 3350 m.. 8 ore.


19 nov. Karka-Thadepati Pass 3690 m.-Melamchigaon 2530 m.; si sale al Thadepati Pass. Dalla collina che sovrasta il luogo si può scorgere il Shisha Pangma e le vette fino al Kumbu. In discesa si raggiunge il bel villaggio sherpa di Melamchigaon che mantiene la tradizione delle tipiche danze dell'Helambu. 6 ore.

20 nov. Melamchigaon-Tharkeghyang 2600 m.; traversata tranquilla, a tratti noiosa, con leggeri saliscendi nella foresta o al suo limite. 5 ore. Fuori programma escursione sullo Yangri Peak (3800 m.) con grandioso panorama sull'Himal Langtang e sullo Jugal Himal, richiede un giorno di fermo a Tharkeghyang.

21 nov. Tharkeghyang-Sermathang 2620 m.; il sentiero gira in alto l'ampia vallata e seguendo il bacino delo Yangri Danda raggiunge il villaggio di Sermathang con il suo piccolo monastero al margine del paese, ufficio del parco. 4-5 ore.

22 nov. Sermathang-Kakani 1900 m. circa; scendendo il Nigale Bhanjyang si raggiunge facilmente il dolce crinale su cui sorge il piccolo villaggio con la scuola di Kakani. 4 ore.

23 nov. Kakani-Melamchi Pul Bazar 870 m.; da Kakani si scende per oltre 1000 m. di dislivello, a tratti molto ripidamente attraverso foreste e risaie, lungo le scorciatoie che tagliano la nuova strada, fino al grosso centro di Melamchi Pul Bazar che si raggiunge dopo aver passato il lungo ponte sospeso sopra il tumultuoso Melamchi Khola. 4 ore e fine del trek.

24 Melamchi Pul Bazar-Kathmandu in jeep, circa 3 ore.

25-26 e 27 nov. a Kathmandu, visita città e dintorni e shopping. Partenza h. 23,25 del giorno 27 per Hong Kong, arrivo previsto alle h. 6,00 del giorno 28 nov..

28 nov. visita alla città di Hong Kong;

29 nov. partenza alle h. 00,10 per Roma; arrivo h. 7,15 e volo per Venezia, con arrivo h. 9,35.ù


domenica 7 novembre 2010

Assemblea Regionale Veneta

Un evento a cui dedicare una particolare riflessione è stata l'Assemblea Regionale Delegati del Veneto del nostro sodalizio, avvenuto in Comelico, a S.Stefano di Cadore il 16 ottobre scorso, presso la sala convegni della locale Comunità Montana, organizzato dalla nostra Sezione nel quarantennale dalla sua nascita.
I temi all'ordine del giorno sono stati recepiti e dibattuti con energia dall'Assemblea.
C'è stata la presenza di ben 124 delegati su 170 di tutto il Veneto CAI, in rappresentanza di N° 41 Sezioni su 64.
Buona è stata la risonanza dei media sull'evento, con servizio televisivo sul TG3 regionale e sulla stampa sempre a tiratura regionale.
Un plauso và al direttivo sezionale e ai soci che hanno partecipato attivamente all'organizzazione dell'incontro (Fabrizia, Rosalia, Chiara, Lucilla, Sonia, Mario, Giancarlo, Samuel, Stefano, Claudio, Michele, Lorenzo e Nicola).
Per quanto attiene le attività sezionali del corrente semestre si rimanda a quanto verrà pubblicato nel numero di Natale 2010 nella rivista "Le Dolomiti Bellunesi".

lunedì 18 ottobre 2010

Attività sezionale - Cai Val Comelico


1° Manutenzione sentieri località Casera Drota Delle Pere a 1600 metri, gruppo dei Brentoni.
Cliccare sopra per vederle a schermo intero.


 2° Cima di Mezzo del Cristallo a 3127 metri gruppo del Cristallo d'Ampezzo.


3° Sassolungo di Cibiana di Cadore a 2300 metri gruppo del Bosconero.


4° Cima Borgà 2300 metri, gruppo Duranno.


5° Col Curiè 2200 metri sorpresi dalla prima nevicata autunnale del 2010 in Val Comelico.


6° Segnaletica Cai Val Comelico


7° Monte Peralba 2600 metri.

Trekking in Nepal - Regione del Langthang

Tre nostri soci, Italo, Mario e Giancarlo sono prossimi alla partenza per il trekking di 25 giorni il 5 novembre 2010 in Asia centrale nel Nepal.
Giancarlo e Italo già conoscitori della zona si propongono questa nuova avventura alla base della catena Himalayana fra i 4000 metri e i 5000. Saranno accompagnati da uno Sherpa tibetano e da portatori locali. Con l'occasione prenderanno contatti con l'associazione "Apeiron" di Katmandu per la consegna di una raccolta di denaro a sostegno delle attività volontaristiche per i bambini e le donne in difficoltà.
Non mancheremo di pubblicare alcune foto e resoconti al ritorno.

Dicembre 2010
Al rientro dal trek i nostri amici: Italo, Giancarlo e Mario hanno il piacere di riportare l'itinerario reale del trekking:
Trek del Langtang-Gosainkund-Helambu

Cenni geografici e storici:
La Valle del Langtang, che si trova poco distante da Kathmandu, fu dichiarata parco nazionale nel 1976 e rimane il secondo più grande di tutto il Nepal sviluppandosi su una superfice di 1.700 kmq.
Gli abitanti del Langtang, che si trova molto vicino al confine con il Tibet, sembrano essere di origine tibetana, pur essendosi nel tempo mischiati a Tamangs dell'Helambu. Pur assomigliando agli sherpa del Khumbu, sia il loro aspetto che la lingua richiama maggiormente i tibetani del Sikkim. La parte bassa della valle è ancora ricoperta di fitta vegetazione: pini, betulle, querce e bamboo, mentra in primavera i pendii si ricoprono di rododendri giganti. L'emergenza geografica più importante è sicuramente il fiume Bhote Khosi - che prende il nome di Trisuli dopo Dunche -che scendendo dal Tibet taglia la catena himalayana e marca la valle del Langtang in direzione Sud-Ovest. Esso è da sempre un corridoio ed un'antica via di comunicazione tra Nepal e Tibet.
Rimasto sconosciuto fino al 1949, quando Bill Tilman ottenne il permesso di esplorarlo assieme a Peter Loyd, il Langtang rimane uno dei trek più belli e selvaggi di tutto il Nepal.

Itinerario:
5 e 6 nov. viaggio di andata: partenza dall'aeroporto di Venezia h. 08,00 per Roma, Hong Kong con Cathay Pacific; da Hong Kong a Kathmandu e arrivo alle h. 22,15 all'eroporto Tribhuvan di KTM, 1340 m..
7 nov. giorno libero a Kathmandu. Visita alla città e tempo a disposizione per preparativi al trek. Contatto con l'Agenzia travel.
8 nov. Kathmandu-Dunche a 1960 m. in jeep, via Trisuli Bazar, circa 115 km, 6-7 ore (nel trek i pasti e i pernottamenti sono in lodge semplici; sacco letto personale; il trek è all'interno del Parco Nazionale del Langtang il cui ingresso prevede un permesso particolare).
9 nov. Dunche-Syabru a 2120 m.; dal centro del paese si prende una ripida scorciatoia che scende fino a passare il fiume Trisuli dove si riprende la strada bianca che porta al villaggetto di Thulo Bharkhu, 1860 m.. Si lascia la strada, si sale alla scuola e si prosegue per una scalinata di pietra. Il sentiero si fa bello, quasi una passeggiata attraverso boschi di pini e rododendri fino all'unica casa di Dau Danda. Si passa l'abitato di Barbal 2200 m., che non si vede perchè nascosto dietro il clinale. Si sale un pò e si entra in Langtang. Lontane appaiono le vette del Ganesh e la zona del Ganja La. Dopo un pò di salita si giunge a Syabru, 2250 m. (carta Nepal), grazioso paese con circa un'ottantina di case sparse dal crinale verso il ripido pendio sottosante. Nella parte superiore del villaggio, dove entra il sentiero da Dunche, ci sono alcuni "hotel". Troviamo alloggio nel primo, che sembra essere il migliore (con belle camerette e letti da una piazza e mezza), in alto, che sorge su una linda piazzetta lastricata. 6 ore.
10 nov. Syabru-Lama Hotel Changtang, 2470 m.; ora siamo nella valle del Langtang, il sentiero scende lungo i prati terrazzati disseminati di case e giunge al Chopche Khola che passa su un ponticello di cemento. Ora prosegue con saliscendi fino a gettarsi ripido nella foresta, traversa due frane e quasi tocca il fiume a 1550 m. di quota. Qui il bivio, per Langtang (a destra) e per Shyaphru Besi (a sinistra). Un lodge offre qualcosa da bere prima di intraprendere una ripida salita per la foresta brulicante di uccelli e scimmie. A 1970 m. (carta nepalese) si incontra il Bamboo Lodge, albero da jungla, peraltro poco esotico. Il sentiero, sempre largo e quasi sempre ben tenuto, prosegue sulla riva Nord del Langtang Khola, passa accanto ad alcune cascate e tocca un lodge nei pressi di Rimche, 2455 m.. La salita della giornata termina finalmente al Lama Hotel, nella zona conosciuta anche come Changtang, 2470 m.. Ci sono cinque "alberghetti" e spiazzi per il campeggio. Pernottamento in camere discrete. 7-8 ore.
11 nov. Lama Hotel Changtang-villaggio di Langtang, 3430 m.. Si parte subito in salita, prima dolce, poi decisa e ripida. Quindi si traversa alti sul Langtang Khola. Tra gli alberi appare il Langtang Lirung 7227 m.. Sulla piana di Gumnachawk sorge un discreto lodge. Ora il sentiero si inerpica sui prati fino a Ghodatabela sui 3000 m. circa di quota. Qui non ci sono abitanti permanenti, ma solo alcuni militari, guardiani del parco che prendono nota del nostro passaggio su un registo. Si sale ancora, gradatamente, fino a entrare sui pascoli di yak e al bel villaggio di Langtang fatto di case in muratura con tetti piatti dall'architettura tibetana, crcondate da muri di pietra che racchiudono campi di grano saraceno, patate, frumento, rape, orzo, capucci. Siamo a 3430 m.. Gli abitanti allevano yak e altri bovini, sia qui che sui pascoli sopra il paese. Non pare, ma in questa giornata si è saliti di circa 1000 m., cioè ben sopra le più alte Dolomiti, ed è normale sentire gli effetti dell'alta quota. 7-8 ore.

domenica 17 ottobre 2010

Un semplice percorso e la manutenzione ordinaria dei sentieri Cai


Ecco un semplice percorso a piedi con partenza da Padola di Comelico Superiore (BL) a 1218 metri sul livello del mare e percorrendo il sentiero 125 continuando fino al sentiero 164, poi con una piccola deviazione sulla sinistra si raggiunge lo splendido lago Ajarnola a 1573 metri; da qui un sentiero prosegue ad anello reinnestandosi nel 164 e di qui si raggiunge la Malga Ajarnola a 1602 metri con il suo stupendo scorcio sulla Cima di Padola a 2623 metri, dopodiché si ridiscende verso valle ancora lungo il sentiero 164 con un tempo di percorrenza di circa 2h..

Questo è il lago Ajarnola e il Monte Ajarnola a 2456 metri, cliccando sull'immagine la puoi vedere e salvare a dimensione originale

Nel link qui sotto puoi vedere il lavoro di manutenzione ordinaria dei sentieri e cliccando su ogni icona (cioè il simbolo della macchina fotografica) presente nella foto satellitare vedi la foto in quel luogo preciso...
Si tratta di un sito esterno usato solo per comodità (è un software GRATUITO per tutti i cellulari Nokia con GPS) in quanto dispone delle indicazioni GPS tramite Google Earth e con l'indicazione dei tempi, l'altimetria (un poco sfalsata per motivi militari) e passi al minuto effettivi..



naturalmente ogni commento è bene accetto purché non offensivo. Le foto e video dei "non amministratori" da pubblicare qui vanno inoltrate a Lorenzo
 

o direttamente nella nostra pagina facebook aperta a tutti gli iscritti in quel sito


12a ASSEMBLEA REGIONALE DEI DELEGATI Sabato 16 Ottobre - Santo Stefano di Cadore (BL) - ore 9.00

 

Alcuni video dell'assemblea regionale del Cai Veneto tenutasi il 16 ottobre presso la sala della Comunità Montana Comelico e Sappada.

Benvenuti - Cai Val Comelico

Buonasera, dai prossimi giorni le notizie della sezione CAI Val Comelico verranno pubblicate in questo blog, comprensive di video, foto e quant'altro i nostri soci vorranno inserire.


Naturalmente ogni commento è bene accetto purché non offensivo. Le foto e video dei "non amministratori" da pubblicare qui vanno inoltrate a Lorenzo
 

o pubblicando direttamente (senza filtri) nella nostra pagina facebook aperta a tutti gli iscritti in quel sito

http://www.facebook.com/#!/pages/Cai-Comelico/134187416631209

Grazie e a presto